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Oggetto archeologico

Cippo di Horo sui coccodrilli


Cippo di Horo sui coccodrilli

Piccolo cippo dalla forma centinata; sul lato anteriore Horo bambino in piedi su coccodrilli impugna nella destra due serpenti, uno scorpione e un orice, e nella sinistra due serpenti, uno scorpione e un leone. Nella parte centrale in alto è rappresentata la testa di Bes e ai suoi lati sono incise due divinità:a sinistra la dea Selkis e a destra Onuri intento a colpire un serpente con un bastone. A destra e sinistra la stele è delimitata da due colonne una con capitello papiriforme sormontata da un falco e una con capitello lotiforme sul sormontata da due piume. Si tratta di un oggetto con funzione apotropaica che offriva protezione dagli animali pericolosi.
Sul retro è presente in alto una scena di adorazione del sole e nella parte sottostante un testo in 14 linee di cui si riporta la traduzione di Loredana Sist:
“Recitazione: “O anziano che ringiovanisce al suo tempo, o vecchio che ridiventa giovane! Concedi che venga a me Thot alla mia invocazione e che respinga per me Nehaher. Osiri è sull’acqua, l’Occhio di Horo è presso di lui. Il grande scarabeo si libra su di lui, potente per il pugno, che generò gli dei quando era giovane se si avvicina a colui che  sofferente, ci si avvicina similmente all’occhio di Horo che lacrima. Indietro voi esseri che state nell’acqua, o nemico, o morto, morta, o avversario – possa tu perire! – di Ankhmnevis, figlio di Imhotep, o avversaria e simili! Non sollevate la vostra faccia o voi che siete nell’acqua finchè Osiri passa su di voi. Eccolo! Fermate, bloccate le vostre gole. Indietro tu o nemico!Non sollevare la faccia e il tuo sguardo verso coloro che sono sofferenti: essi sono Osiri il Signore. Quando Ra sale sulla barca per visitare l’Enneade di Kher’aha, i signori della Duat si alzano per tagliarti a pezzi. Quando Nehaher si muove contro Osiri, mentre è sull’acqua l’Occhio di Horo sta su di lui”.
Sui fianchi della stele e sulla parte anteriore dello zoccolo si snoda un’altra iscrizione tradotta dalla Sist: “Recitazione: Salute a te, o dio, figlio di un dio! Salute a te erede, figlio di un erede!Salute a te, o toro, nato da una vacca divina!Salute a te, o Horo uscito, nato da Isi la divina!Io parlo in tuo nome. Io recito le tu formule magiche. Io parlo grazie al tuo potere magico. [Io scongiuro con gli scongiuri da te creati]”

Ulteriori informazioni
Identificazione
  Numero*: E 983.63.01
Precedenti localizzazioni
  Provenienza: Acquisto Golia 1983
Reperimento
  Reperimento:

Eliopoli

Oggetto
  Definizione: -------------------------
  Classe e produzione: Arredi votivi
  Titolo/soggetto:

Cippo di Horo sui coccodrilli

Cronologia
  Datazione generica: Epoca tarda
Dati tecnici
  Materia: Basalto
  Altezza: 8,7
  Lunghezza: 5,1
  Spessore: 2,3
Bibliografia
  Bibliografia:

1983, Sist L., “Una stele di “Horo sui coccodrilli””, OA XXII pp.253-260, tavv.XV-XX
1985, Kákosy L., “La magia in Egitto ai tempi dei faraoni”, Milano, pp.130-131

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