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Oggetto archeologico

Sarcofago antropomorfo di Paefciauauiset


Sarcofago antropomorfo  di Paefciauauiset

 

Questo sarcofago antropomorfo è parte di un complesso funerario di cui sono superstiti anche la valva inferiore di un sarcofago a cassa (E 0.9.40148) e una mummia (E 0.9.40149); dalla corrispondenza di Acerbi si sa che un terzo sarcofago andò distrutto durante il trasporto e un quarto andò in pezzi  già in Egitto. Si tratta dei sarcofagi e della mummia del sacerdote Paefciauauiset, figlio di Padibastet e generato da Taheb, probabilmente vissuto nella XXVI dinastia.

Esternamente il sarcofago è lasciato del  caldo colore del legno, probabilmente cedro del Libano, sul quale dovevano spiccare gli occhi e i segni geroglifici intarsiati in pasta vitrea, secondo un uso tipico dell’Epoca tarda. All’interno della valva inferiore il restauro ha permesso di riconoscere la figura della dea Amenti, signora dell’Occidente, ma sicuramente la decorazione più importante di questo sarcofago si trova all’interno della valva superiore. Qui la dea Nut, rappresentata come una donna messa a ponte e vista in prospettiva da sotto, allunga le sue braccia e le sue gambe; il disco solare, che la dea partorisce ogni mattina, si trova sotto i suoi piedi e percorre il suo corpo per tramontare in corrispondenza della sua testa, ingoiato da lei che poi nuovamente lo partorirà. La datazione all’ Epoca tarda del sarcofago è confermata da questa particolare prospettiva della dea; infatti nelle epoche precedenti è molto raro trovare un volto rappresentato frontalmente. Ai lati della dea lo spazio è diviso in dodici parti e sul bordo si riconoscono dodici dee inginocchiate per parte: a destra recano il sole sopra la testa, a sinistra una stella, si tratta delle ore e i testi sono invocazioni che guidano il defunto ad attraversarle. (MPB)

 

 

Ulteriori informazioni
Identificazione
  Numero*: E 0.9.40147
Precedenti localizzazioni
  Provenienza: Acquisto fatto nella zona tebana dal console Giuseppe Acerbi, che ne aveva avuta richiesta da don Robustiano Gironi curatore del Gabinetto Numismatico di Brera, e ne fece dono nel 1830 al Museo Patrio di Archeologia.
Reperimento
  Reperimento:

Sconosciuto

Oggetto
  Definizione: Sarcofago
  Classe e produzione: Arredi funerari
  Titolo/soggetto:

Sarcofago antropomorfo  di Paefciauauiset

 

Cronologia
  Datazione generica: XXVI din.
Dati tecnici
  Materia: Legno
  Altezza: 189
  Larghezza: 54,5
  Profondità: 35
Bibliografia
  Bibliografia:

1883-1884, Levi S., “Le antichità egiziane di Brera” in "Atti dell’Accademia Nazionale dei Lincei, Memorie della Classe di Scienze Morali" serie III, vol. XII, pp.4-34
1979, Lise G., “Musei e Gallerie di Milano. Museo Archeologico: raccolta egizia”, Milano, p.  22 (cat.7), tavv. 35-41

 

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