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Oggetto archeologico

Statua di Amenemhat III


Statua di Amenemhat III

La statua rappresenta il faraone assiso con una tavola d’offerta sulle ginocchia e ha una scultura gemella rimasta in Egitto. Le molte fratture sembrano intenzionali in quanto la mancanza di bocca e naso sono spesso riconducibili a forme di superstizione per cui le statue erano considerate "animate”. Non si dimentichi che il termine usato con significato di “scolpire” in antico egiziano è “partorire” e che quando veniva apposto sulla statua il nome della persona rappresentata veniva compiuto il  rituale dell’ "apertura della bocca" col quale simbolicamente si dava alla statua capacità di respirare, parlare e nutrirsi. Non fa quindi meraviglia che i danni perpetrati intenzionalmente abbiano privato la statua di braccia, gambe, bocca e naso, in modo da ridurla all’immobilità e al silenzio. La statua di Milano ha le caratteristiche scultoree tipiche del Medio Regno: il viso del sovrano, che la propaganda politica del periodo voleva impegnato per il benessere del suo popolo, è segnato da profonde occhiaie e ha orecchie pronunciate a indicare l’attenzione all’ascolto verso il suo popolo. A fugare qualunque dubbio sull'attribuzione intervengono le iscrizioni presenti sulla cintura e ai lati delle gambe che con la titolatura ufficiale riportano i due nomi del re: il nome proprio “ il grande dio, re dell’alto e basso Egitto, Amenemhat (Amon è la guida)”  e il nome di incoronazione “il grande dio, figlio di Ra  En-Maat- Ra (Colui che appartiene alla giustizia di Ra)". E' accurata sia la lavorazione dello shendit, gonnellino plissettato, sia del nemes, caratteristico fazzoletto a righe ripiegato in modo da formare due triangoli ai lati del viso e raccolto in una coda dietro il capo. Le pareti laterali del trono sono decorate col simbolo dell’unione dell'Egitto, un giunco e un papiro intrecciate. (MPB)

Ulteriori informazioni
Identificazione
  Numero*: E 0.9.40001
Precedenti localizzazioni
  Provenienza: Scavi di A. Vogliano (Regia Università di Milano) II e III campagna di scavo 1936
Reperimento
  Reperimento:

Medinet Madi, tempio di Iside-Thermutis, in un cumulo di detriti che ostruiva l’ingresso al sacrario.

 

Oggetto
  Definizione: Statua
  Classe e produzione: Scultura
  Titolo/soggetto: Statua di Amenemhat III
Cronologia
  Datazione generica: Medio Regno
Dati tecnici
  Materia: calcare cristallino
  Altezza: 150
Bibliografia
  Bibliografia: 1938, Vogliano A.,“Rapporto preliminare della IV Campagna, in “Annales de Services des Antiquités de l’Egypte” XXXVIII, le Caire 1938, Vogliano A.,“Mostra delle Antichità rinvenute nelle campagne d’Egitto condotte dalla Missione Archeologica della Regia Università di Milano 1934-1937, Milano, p.12 1979, Lise G., “Musei e Gallerie di Milano. Museo Archeologico: raccolta egizia”, Milano, p.28 (cat.80),tav. 109-110
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