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Oggetto archeologico

Calchi della base di un modello di tempio di Seti I


Questo calco fa parte di una serie di tre che trovano un preciso confronto nella base di un modello di tempio trovato nel 1875 a Tell el Yahudiya, che fu acquistato dal Maggiore Henry H.Gorringe, noto per aver seguito il trasferimento dell’obelisco di Tutmosi III da Alessandria al Central Park di New York. Il modello originale in quarzite rossiccia è oggi conservato al Brooklyn Museum di New York e le sue misure sono 28 x 112 x 87,5 cm. Sui lati (b-c) si legge “il dio buono (Seti I) che ha fatto un monumento per suo padre Ra Harakhti, che ha fatto un tempio di quarzite di buona qualità, con un pilone a due torri di calcare bianco cristallino, porte di bronzo, una coppia di pennoni di pietra mesdet e una copia di obelischi di pietra bekhen, tempio costruito in Eliopoli, l’orizzonte del cielo, alla cui vista si rallegrano le anime di Eliopoli”. Fra le iscrizioni di Assuan ce ne sono due, in forma di stele, datate all’ anno nono di Seti I, poste nei pressi del celebre obelisco incompiuto. Esse riferiscono le attività edilizie del faraone celebrando la fabbricazione di grandi obelischi e statue. Sempre ad Assuan, ma dall’altro lato del Nilo, in una vasta cava di quarzite si conserva la parte superiore di un obelisco con la cuspide, di cui tre lati del tronco sono parzialmente decorati con motivi analoghi a quelli presenti nei calchi. Vi è infatti raffigurato Seti I inginocchiato nell’atto di fare offerte a Ra Harakhti, Atum e Shu; probabilmente questo obelisco era destinato a Eliopoli. Si può ipotizzare che Seti I avesse costruito un tempio maestoso a Eliopoli e che molti suoi elementi fossero stati fatti trasportare a partire dall’ epoca greco-romana, come dimostrano i rinvenimenti effettuati ad Alessandria.  Ad esempio una porta di arenaria oggi conservata al Museo della città e un grande blocco di pietra col nome di Seti I posto nel basamento della cosiddetta “colonna di Pompeo” o, infine il blocco decorato portato alla luce dalle recenti indagini di archeologia subacquea nel porto.Questo calco è relativo al lato frontale e mostra il faraone inginocchiato e proteso in avanti ripetuto due volte specularmene con al centro due colonne di testo. Guardando la figura che rimane alla destra dell’osservatore si leggono due righe di testo poste sopra al re che recitano: “Viene il re Men Maat Ra Setep Ra verso i tre: Atum, Khepri, Harakti; egli ti cosparge con medjet che proviene dall’ occhio di Horus”. Nella colonna verticale che sta davanti al faraone leggiamo “Atum, signore delle due terre, grande dio di Eliopoli, signore del cielo”, mentre sopra i tre vasi che il faraone tiene in equilibrio sul vassoio si legge la didascalia “trucco per occhi verde e nero”; siamo di fronte ad un’offerta fatta al dio sole.  Dall’altro lato il faraone è rappresentato mentre fa offerte al dio Harakhti.(MPB)

 

 

 



 

 
Ulteriori informazioni
Oggetto
  Definizione: Calco
  Classe e produzione: Arredi votivi
Dati tecnici
  Materia: Gesso
  Tecnica: A bassorilievo
  Altezza: 18
  Larghezza: 76
Bibliografia
  Bibliografia:

1960, Habachi L., "Notes on the unfinished obelisk of Aswan and another smaller one in Gharb in Drevnia Egypt", in Sbornik Statela Mosca Akademii Nauk SSSR, pp. 224-235

1972, Badawi A.,  "A monumental gateway for a tepmle of Seti I: an ancient model restored", Miscellanea Wilbouriana 1, pp. 1-23, cf 15, frontespizio

1973, Habachi L.,  "The two rock-stelae of Sethos I", in BIFAO 73 (1973), pp. 113-125, tavv.10-11

2011, Pozzi Battaglia M., "Tre calchi dalla base di un modello di tempio" in "Il fascino dell'Egitto. Il ruolo dell'Italia pre e post-unitaria nella riscoperta dell'antico Egitto" (catalogo della mostra) a cura di D'Amicone E. e Pozzi Battaglia M., Orvieto, p.35