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Oggetto archeologico

Calco di un rilievo parietale della mastaba di Sabu


Calco di un rilievo parietale dalla mastaba di Sabu

L’impronta di questo calco fu presa dal Vassalli direttamente dal rilievo parietale asportato da una mastaba di Saqqara (E1) e musealizzato da Mariette. Si tratta di una porzione della nicchia dove si trovava la falsaporta, simbolo del punto di passaggio che metteva in comunicazione il defunto coi parenti che andavano nella cappella a portare le offerte. La mastaba apparteneva a Sabu, un alto funzionario vissuto all’inizio della VI dinastia. sotto il regno di Teti (2200 a.C.c), il cui cartiglio è ben evidente al colmo della seconda colonna verticale in alto a destra.Nelle due colonne verticali leggiamo, oltre al nome del proprietario della mastaba chiaramente distinguibile al fondo di entrambe le colonne, i suoi titoli: sindaco di Nekheb (città dell’alto Egitto) e sacerdote soprintendente delle due camere Wabet (laboratori fissi o mobili destinati ad alcune fasi della mummificazione).Alla sinistra delle due colonne si snodano cinquantuno campi chiusi con l’elenco delle offerte, con senso di lettura da destra a sinistra e sotto ogni campo è raffigurato un offerente inginocchiato che rende palese la funzione delle iscrizioni. La serie delle offerte si interrompe a un certo punto con l’inserimento di una scena caratterizzata dalla presenza di un arpista. Al di sotto il defunto è seduto davanti a un’imponente tavola d’offerta; sotto e dietro questa si distinguono diversi recipienti per liquidi, carne bovina e selvaggina. frutta e verdura, mentre davanti al viso del defunto a grandi caratteri si legge debehet hetep “le offerte necessarie”.Questo rilievo fu pubblicato  dal Borchard e fra le sue notazioni leggiamo che l’originale conservava ancora tracce di colore; nella foto inoltre vediamo che il taglio dell’originale comprende altri due registri al di sotto del defunto con una teoria di portatori infatti l'originale arriva a un'altezza di 256 cm. La cosa interessante è inoltre l’accostamento all’altro taglio di parete, anch’esso rilevato dal Vassalli e, come detto sopra, presente nel registro di entrata del Museo Egizio di Firenze e nella collezione del Museo Egizio di Torino doppio, da questo si può iportizzare che ci fu un errore di spedizione quando i calchi furono inviati ai tre musei. Il calco in questione corrisponde all'originale CG 1419.(MPB)

 

 

 

 


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Ulteriori informazioni
Reperimento
  Reperimento:

L'originale si trovava in una mastaba di Saqqara E1. Oggi al Museo del Cairo CG1418.

Oggetto
  Definizione: Parete
  Classe e produzione: Elementi architettonici
Dati tecnici
  Materia: Gesso
  Altezza: 180
  Larghezza: 108
  Varie: buono stato di conservazione
Bibliografia
  Bibliografia:

2011, Pozzi Battaglia M., "I calchi di Monumenti Egizi al Museo Archeologico Nazionale di Napoli, in "Il Fascino dell'Egitto. Il ruolo dell'Italia pre e post unitaria nella riscoperta dell'antico Egitto" (catalogo della mostra) a cura di D'Amicone E. e Pozzi Battaglia M., Orvieto, p.33