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Oggetto archeologico

Frammento di clessidra


Clessidra ad acqua

L’oggetto presenta le caratteristiche tipiche della clessidra ad acqua: la forma troncoconica, un foro di efflusso posto al centro della base, il fondo piatto e la parete interna dotata di tacche circolari che costituiscono le scale orarie mensili.
La decorazione delle pareti esterne era formata da sei riquadri figurati in ciascuno dei quali era riproposto uno stesso schema iconografico: il re che fa offerte a un dio, patrono di un mese, mentre è assistito da un’altra divinità, anch’essa protettrice di un mese. Allo stato attuale rimangono solo tre riquadri integri, il primo, il quinto e il sesto. Nel primo riquadro il sovrano offre un vaso di acqua lustrale al dio Ptah, patrono del II mese; l’immagine del re è accompagnata da un’iscrizione che lo definisce: “Figlio di Ra, Tolomeo, l’amato di Tehit”. La dea Tehit segue il faraone ed è accompagnata dall’iscrizione: “Dire le parole: io ti do tutta la vita e il potere mentre appari sul trono di Horus per l’eternità”. Il quinto riquadro rappresenta il re con la corona bianca mentre fa offerte a Khonsu, patrono del IX mese; alle spalle del dio l’iscrizione recita: “Dire le parole: io ti concedo bevande di ogni tipo con serenità e gioia davanti al ka dei viventi per l’eternità”. Il re è assistito da Horo Khenti-Kheti, protettore del X mese, anch'esso accompagnato da un'iscrizione.
Infine, nel sesto quadro, Tolomeo è rappresentato mentre offre incenso e acqua lustrale a Ra – Harakhti. Il dio, patrono del XII mese, è accompagnato dall’iscrizione: “Dire le parole: io ti dono tutta la vita, il potere, la salute e la gioia come Ra per l’eternità”. Il faraone è assistito dalla dea Ipet – Hemetes, patrona del XI mese e raffigurata con la corona rossa.  
La decorazione è completata da due iscrizioni poste sopra le scene figurate ed da un’iscrizione posta sotto:
1-    “Possa vivere Horo, il giovane vigoroso, le Due Signore, grande di forza, Horo d’oro, colui che fa apparire la regalità [……]”
2-    “Possa vivere il re dell’Alto e del Basso Egitto, signore delle Due Terre, Userkara, Merimen, figlio di Ra, signore delle apparizioni, Tolomeo, possa vivere per l’eternità. Egli ha  fatto (come) suo monumento per il padre Osiride, signore dell’Occidente, il fare per lui un vaso di pietra nera pieno di acqua, la cui misura superiore in larghezza è di sei palmi [……]”
3-    “possa vivere il dio perfetto, signore delle Due Terre, signore del compiere i riti, Userkara, Merimen, figlio di Ra, signore delle apparizioni Tolomeo, amato da Khepri e da Hathor, signora dei Sedici, dotato di vita, stabilità e potere come [……]”.  (traduz. di Loredana Sist)

(FS)

Ulteriori informazioni
Identificazione
  Numero*: inv. 27
Reperimento
  Reperimento:

Ritrovata a Roma nell'area dell'Iseo Campense

Oggetto
  Definizione: clessidra
  Classe e produzione: -------------------------
  Titolo/soggetto:

Clessidra ad acqua

Cronologia
  Datazione generica: Epoca tolemaica - regno di Tolomeo II Filadelfo
Dati tecnici
  Materia: Basalto
  Altezza: 36,4
  Diametro: 27,8
  Varie: Stato di conservazione: frammentaria e ricostruita con sette pezzi. Restano la base e parte della parete.
Restauri (Etichetta non tradotta)
  Restauri:

Ricostruita con sette pezzi.

Bibliografia
  Bibliografia:

1986, Mengoli P., “La clessidra egizia del Museo Barracco”, in “Vicino Oriente” 6, pp.193-218 
1996, Sist L.,  “Museo Barracco. Arte Egizia” Quaderno - 3, Roma, pp. 71-74

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