Vai ai contenuti. | Spostati sulla navigazione

Home Schede reperti Museo Archeologico d... Schede Sorrento Frammento di statua di Seti I
Vai su di un livello
Oggetto archeologico

Frammento di statua di Seti I


Frammento di statua di Seti I

Frammento di statua, di cui si conserva solo la parte inferiore, raffigurante il faraone Seti I sopra uno zoccolo; vi si distinguono le gambe ripiegate del sovrano che è scalzo e indossa la shendit, gonnellino tipico dell’abbigliamento reale, finemente plissettato. La figura di Seti I appoggia su un pilastro dorsale, mentre sul davanti è scolpita un’ara sormontata da una tavola d’offerta e decorata nella parte anteriore da un capitello lotiforme. Le iscrizioni geroglifiche recitano:
sul pilastro dorsale “Il re dell’Alto e Basso Egitto (Men-Maat-Ra), dotato di vita”
sulla superficie della tavola d’offerta “il dio buono, viva il dio buono”
sul lato sinistro dell’ara “il re magnifico che fa realizzare un monumento nella sede della gloria”
sulla parte frontale dell’ara “…orizzonte (?) di eternità”
A destra e a sinistra vi sono i cartigli frammentari del re, sormontati dalla doppia piuma.
Su lato destro dell’ara è iscritto: “Il dio buono, signore delle due terre (Men-maat-Ra), amato da Osiride che risiede nel tempio dei milioni di anni (Men-maat-Ra) in Abido”. (trad. Savoia Aosta-Habsburg)
La statua faceva parte di una coppia di sculture rappresentanti il faraone nell’atto di offrire alla  divinità le piante simbolo del suo regno, il papiro del Basso Egitto e il loto dell’Alto Egitto. L’altra scultura di Seti I, molto più integra e col capitello a forma di papiro è conservata al Metropolitan Museum di New York n.22.2.21 http://www.metmuseum.org/works_of_art/collection_database/egyptian_art/statue_of_seti_i/objectview_enlarge.aspx?page=1&sort=6&sortdir=desc&keyword=STATUE&fp=1&dd1=10&dd2=0&vw=1&collID=10&OID=100001119&vT=1&hi=0&ov=0

La  statua giunse a Sorrento in epoca romana e fu ritrovata nel Settecento durante l’episcopato di Anastasius in Largo di Sedel Dominava. Dalle notizie dell’epoca si evince che era già frammentaria. La statua fu lasciata come ornamento nella piazza del ritrovamento come appare in un quadro di Duclère, conservato nello stesso museo.Interessante è la menzione negli atti di San Bacolo del VII sec. di un tempio pagano a Sorrento che venne distrutto per superstizione. Questa  testimonianza troverebbe conferma nel fatto che a Sorrento era conservata un’altra statua frammentaria di scriba e che nella citazione settecentesca  si parla anche  di una sfinge in granito, oggi scomparsa, reimpiegata come ornamento per la fontana della curia Dominava.

Ulteriori informazioni
Identificazione
  Numero*: inv. 71
Reperimento
  Reperimento:

Area archeologica di Sorrento

Oggetto
  Definizione: Statua
  Classe e produzione: Scultura
  Titolo/soggetto:

Frammento di statua di Seti I

Cronologia
  Datazione generica: XIX din.- regno di Seti I
Dati tecnici
  Materia: Basalto
  Altezza: 74
  Larghezza: 34,5
Bibliografia
  Bibliografia:

1975, Savoia-Aosta-Habsburg M. ,  “I monumenti faraonici di Sorrento: la statua di Seti I e la recente ritrovata statua di Padimenipet” in Studi Classici e Orientali 1975, pp.211-215.

1996, Piacentini P. , « Les collections “mineures” d’antiquités égyptiennes en Italie », in Bulletin de la Societé Francaise d’Egyptologie  n.137 , p.28.