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Oggetto archeologico

Stele di Redienfeni


Stele di Redienfeni
La stele funeraria, di forma rettangolare, presenta il defunto con i familiari. La superficie è divisa in tre registri delimitati da linee incise e composti dalla parte figurata e dal testo, che riporta formule d’offerta e i nomi dei personaggi rappresentati.

Nel registro superiore l’immagine del defunto è resa a rilievo emergente; il defunto, abbigliato con lo shendyt e una corta parrucca che lascia scoperte le orecchie, è seduto su un seggio. Davanti a lui è posta una tavola su cui si trovano le offerte: fette di pane, una focaccia tonda, vasi, la testa di un bue e un’ anatra cotta. Dietro la tavola d’offerta sono incise tre colonne di geroglifici riferibili al defunto: “1- Un’ offerta che il re fa ad Osiride, dio grande, signore di Abido, per    2- il ka del grande dei Dieci dell’Alto Egitto, Redienfeni   3- giustificato, nato da …….”

Sempre in questo registro è rappresentato il figlio del defunto; egli è raffigurato in piedi con un’ampia gonna che arriva sino alle caviglie, mentre solleva una mano verso il padre in segno di adorazione. Anche l’immagine del figlio è accompagnata da due colonne di testo: “ 1- Suo figlio, l’anziano della sala,  2- Montunekhet”. Dietro è raffigurata una donna inginocchiata mentre si batte il petto in segno di lutto, la madre del defunto, come indica l’iscrizione che ne incornicia la figura: “ 1- Sua madre, la signora della casa, Abetib, 2- giustificata.” Il secondo registro ripropone un’impostazione iconografica simile al precedente. Il padre del defunto è raffigurato in rilievo emergente come il figlio ed anche lui è seduto davanti a una tavola d’offerta. Il testo disposto in due colonne davanti a lui recita: “1- Un’offerta che il re fa a Osiride, dio grande, per il ka  2- dell’anziano della sala Montunekhet”. Il secondo registro è completato dalla raffigurazione di due uomini in atto di fare offerte. Il primo personaggio, che offre un vaso per unguenti e un pane triangolare, è uno zio del defunto come si evince dall’ iscrizione: “suo fratello, di sua madre, Ahasenebefeni giustificato”; l’altro uomo, che porta in offerta due pani, è indicato nel testo come “suo figlio, il capo del distretto Redienfeni giustificato”. L’ultimo registro è diviso in due rappresentazioni simili: un uomo e una donna affrontati si battono il petto in segno di lutto. La figura maschile del riquadro a destra è accompagnata da iscrizioni che recitano: “ 1- Da parte di suo fratello, che fa vivere il suo nome, il capo 2 -della congregazione dei sacerdoti di Abido, Ibi 3 – nato da Abetib ”, mentre la figura femminile è definita “Sua Figlia, la signora Hatshepsut, giustificata”. Nell’altro riquadro sono invece raffigurati: “suo figlio, l’anziano della sala Hori, giustificato” e “sua moglie, la signora della casa Sisi, figlia del cittadino Senebsuema, giustificato”.

Ulteriori informazioni
Identificazione
  Numero*: inv. 177
Precedenti localizzazioni
  Provenienza: Acquisto di Francesco Castiglioni nel 1830
Reperimento
  Reperimento:

Necropoli di Abido


Oggetto
  Definizione: Stele funeraria
  Classe e produzione: Arredi funerari
  Titolo/soggetto: Stele di Redienfeni
Cronologia
  Datazione generica: XIII dinastia
Dati tecnici
  Materia: Calcare
  Altezza: 49
  Larghezza: 43
  Varie:
Bibliografia
  Bibliografia: 1964, Botti G. “I cimeli egizi del Museo di Antichità di Parma” in Accademia Toscana di Scienze e Lettere “La Colombara”, vol. IX, Firenze, pp. 101 – 105, (cat. 177), tav. XXIII
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