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Oggetto archeologico

Statua di Thot


Statua del dio Thot

La statua raffigura un’amadriade, ipostasi del dio Thot. L’amadriade, spesso confusa con un babbuino, è facilmente riconoscibile per il mantello dal pelo lungo che cade sul petto e le spalle e che in questa statua è resa con tratteggi a losanghe. L’animale è raffigurato seduto con le zampe anteriori posate sulle ginocchia e la coda ripiegata sul basamento. Un piccolo foro sul capo denuncia la perdita del diadema, probabilmente in metallo, che doveva come di prassi rappresentare la falce di luna orizzontale col disco solare in mezzo a sottolineare il ruolo di dio astrale di Thot. Sulla base della statua è presente un’iscrizione che si propone nella traduzione di Botti: “[Thot], signore di Hermopolis magna, signore delle parole del dio, venerato in Re-Nofer”. (MPB)

Ulteriori informazioni
Reperimento
  Reperimento:

Questa statua fu rinvenuta da pescatori di Porto Cesareo in agro di Nardò(Lecce) sul fondale a 5 m dalla spiaggia nell’ottobre 1932.

Oggetto
  Definizione: Statua
  Classe e produzione: Arredi votivi
Cronologia
  Datazione generica: XXVI - XXX dinasty
Dati tecnici
  Materia: Basalto
  Altezza: 35
Bibliografia
  Bibliografia:

1984, Botti G., “Una statuetta del dio  Thoth cinocefalo nel Museo Nazionale di Taranto”, in Omaggio a Giuseppe Botti pp.121-123