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Oggetto archeologico

Statua frammentaria di scriba


Parte inferiore di una statua di scriba raffigurato seduto a gambe incrociate con le mani stese sulle ginocchia fra le quali è steso un rotolo di papiro. Sul ginocchio si distingue la presenza di un calamaio a forma di conchiglia e due recipienti per l’inchiostro. Una linea di iscrizione corre lungo la base e nove colonne si leggono sul papiro. Dell’iscrizione sulla base si riporta la traduzione offerta dal Prof. Donadoni: “Tut[to quel che esce] in [cospetto] di Ammone come razione di ogni giorno sia al Ka, del nobile, principe, saldo di favori presso il Signore delle due terre, il preposto al corno, il preposto alla zoccolo, il preposto alla penna, il preposto alla scaglia, l’anteposto (?)…..[ ..]”

L’iscrizione indica dunque il personaggio come un amministratore del bestiame di ogni genere, sia animali addomesticati sia selvaggina; purtroppo manca la parte finale che  avrà contenuto il nome del personaggio. Anche del testo leggibile sul rotolo di papiro si propone la traduzione del prof.Donadoni:

“Consolidare le offerte di Ammone nella casa del contare l’argento, l’oro, il lapislazzuli, la malachite, e ogni pietra preziosa […] di gomma, consacrare [le offerte(?)] di Sua Maestà al tempio [di] Ammone in Ipt-swt [da parte del(?) nobile prici]pe, amico unico, che ha accesso presso [il suo signore…il sopra]stante alle giovenche(?), il ciambellano […Sw]rr  […]”

Sulla base di questa traduzione, che individua un personaggio dell’amministrazione reale e amministratore nel tempio di Ammone, e del riscontro tipologico della statua, che sembra databile al regno di Amenofi III, già il prof. Donadoni suggeriva un’attribuzione della statua a Imen-em-hat detto Surer, personaggio la cui tomba n.48 di Tebe è stata scavata nel 1914 da Davies e pubblicata da Säve nel 1957. Di questo stesso personaggio si conservano due statue al Cairo, due al British Museum di Londra e tre frammenti al Louvre di Parigi; è inoltre nota una stele a Aix en Provence. (MPB)

 

Ulteriori informazioni
Identificazione
  Numero*: Inv. A 226
Reperimento
  Reperimento:

Probabilmente il reperto proviene dalla zona tebana.

Oggetto
  Definizione: Statua
  Classe e produzione: Scultura
Cronologia
  Datazione generica: XVIII din. regno di Amenofi III
Dati tecnici
  Materia: Granito
  Tecnica: A tutto tondo
  Altezza: 45
  Larghezza: 27
  Lunghezza: 48
  Varie: Frammentaria, oltre a essere conservata solo la porzione inferiore dal punto vita in giù, sono danneggiate entrambe le mani e il rotolo di papiro svolto fra le ginocchia, inoltre diversi punti abrasi insistono sul lato destro.
Bibliografia
  Bibliografia:

1964, Donadoni S. “Un frammento di statua egiziana a Messina” in Studi Orientalistici, vol. V “ a Francesco Gabrieli”, Roma, pp. 117 e sqq.


Bibliografia di riferimento
1957, Säve  Söderbergh, "Four XVIIIth Dynasty tombs", Oxford, p.33 sqq