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Metodologia

Il museo è “un’istituzione permanente, senza scopo di lucro, al servizio della società e del suo sviluppo, aperta al pubblico, che fa ricerca sulle testimonianze  materiali dell’uomo e del suo ambiente, le raccoglie, le conserva, le comunica e soprattutto le espone a fini di studio, di educazione e ricreativi” (art. 2.1 dello statuto dell’ ICOM – International Council of Museum)

Chi scrive si è occupato per molti anni di didattica museale sempre con la finalità di creare un approccio ben diverso da quello della “visita guidata” che ha un valore divulgativo destinato a perdersi presto nella memoria dando invece al parternariato scuola-museo tutta la forza di un incontro di riflessione critica che aiuti anche i più giovani fra i visitatori a scoprire “il dietro le quinte”, la complessità della materia storico-archeologica spesso per esigenze comunicative semplificata dai libri di testo, offrendo così un piccolo contributo alla soluzione del problema della chiusura dell’ambiente specialistico alla divulgazione. In questo tipo di approccio fondamentale è che tutte le parti coinvolte siano attive e mettano in condivisione i propri saperi, quindi nostro compito mettere a disposizione materiali di preparazione e verifica, compito dell’insegnante mettere a disposizione tutta la sua capacità didattico pedagogica e compito dei ragazzi mettere tutta la loro voglia di sapere per passare dall’osservazione, alla comprensione e quindi alla personale rielaborazione di quanto appreso. Una didattica quindi che non sia destinata a essere un’esperienza episodica ma un lavoro preparato, vissuto e verificato che lasci un segno significativo nella crescita culturale del ragazzo.
Fra i materiali archeologici ci sarà chi individuerà in alcuni oggetti l’apprendimento sperimentale di tecnologie elementari sempre più sconosciute in questo mondo complesso e artificiale, chi magari scoprirà il valore artistico di un reperto e desidererà entrare in confidenza con quello contemplandolo a lungo per scoprirne i motivi del misterioso fascino.
Sul sito vengono messe a disposizione schede sulle varie categorie materiali e viene stimolata la curiosità a vedere i reperti presenti nelle varie collezioni offrendo già alcuni rimandi a singole schede pertinenti.
Sono inoltre presenti  alcune schede canovaccio che gli insegnanti potranno adattare alle loro esigenze come il brain storming preparatorio all’uscita, una scheda di guida all’osservazione utile alla verifica e schede guida per attività manuali di laboratorio.
Si spera in futuro di poter attivare uno spazio forum o chat interattivo che permetta contatti fra scuole lontane sul territorio e incontri on line con gli esperti per risolvere tutti i dubbi sorti durante visite e lavori su materiali egizi.
Importante sottolineare che il ruolo della sezione didattica di Osiris si pone solo a complemento e sussidio delle Sezioni Didattiche dei Musei che ne dispongano. Le sezioni didattiche istituite nel 1970 con circolare n.128 del 27/3/70 del Ministero della Pubblica Istruzione sono infatti uno strumento eccezionale e irrinunciabile laddove presenti, nel proseguimento dei lavori si apera di attivare collegamenti anche con queste.